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sabato 4 luglio 2009

SAN SALVO: RIPRENDE IL MERCATO ALLA MARINA

COMUNICATO STAMPA

Torna il mercato estivo alla Marina di San Salvo che si svolgerà fino al 31 agosto in Via Magellano nei giorni martedì, giovedì e sabato dalle ore 16:00 alle ore 22:00.
Sono complessivamente 42 le attività ambulanti presenti nel mercato estivo: 14 del settore alimentare e 28 di tutti gli altri settori (abbigliamento, casalinghi, oggettistica, ecc.).
Il mercato alla Marina è molto frequentato ogni anno.
Soprattutto i turisti, apprezzano in particolar modo quegli alimenti nostrani coltivati e/o prodotti dagli stessi rivenditori.
“È sempre con molta attenzione che predisponiamo annualmente l’area adibita al mercato garantendo anche un puntuale servizio di vigilanza” – ha detto il sindaco Gabriele Marchese.

San Salvo 3 Luglio 2009

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Associazione civica Porta Nuova – Vasto
www.portanuovavasto.altervista.org


IL DESTINO DELLA CITTÀ NELLE MANI DELLE OLIGARCHIE LOCALI

COMUNICATO STAMPA
3 Luglio ’09


1. Ormai conviene farsene una ragione. In città le decisioni che contano sono prese da un ristrettissimo gruppo di persone, politici e imprenditori, all’insaputa dei comuni cittadini, e semmai con la ratifica formale del Consiglio Comunale. Per “decisioni che contano” si intende naturalmente quelle che muovono consistenti flussi di denaro, in genere quelli provenienti dall’intervento pubblico. È infatti sulla gestione dell’intervento pubblico che il potere dell’oligarchia locale in primo luogo si esercita.

2. Così nel Novembre 2007, quando il Consiglio Comunale –convocato con un anticipo di 5 giorni, 4 dei quali festivi- approvò a scatola chiusa il nuovo Piano Regolatore del Porto (preventivo di spesa: 145 milioni di euro), di cui conosceva la sola relazione –di parte, va da sé- dei progettisti[1]. Così accade oggi. Oggi il caso è diverso; ma il metodo resta lo stesso. Ci riferiamo al processo di redazione del cosiddetto Piano Strategico della macroarea Vasto-San Salvo.

3. I soldi, questa volta, sono arrivati per davvero: 811 milioni di euro di fondi FAS (Fondo per le Aree Sottoutilizzate) per l’intero Abruzzo, da ripartire tra le diverse macroaree costituite nella regione, in funzione del Piano Strategico che ciascuna è chiamata ad elaborare. Il Piano Strategico è tipicamente e sulla carta uno strumento, di origine europea, di pianificazione condivisa[2]; “esso deve costituire la visione strategica di riferimento per le successive politiche”[3]. Il processo di redazione è iniziato nella nostra zona lo scorso 8 Maggio, con un incontro pubblico di presentazione. Questa resterà verosimilmente la sua prima e ultima apparizione pubblica prima della definitiva approvazione.

4. Il ceto oligarchico al governo della città non accetta intromissioni. Non le accetta anzitutto dalle associazioni che, si sa, non contano niente. Nonostante le dichiarazioni di facciata[4], e sebbene sia previsto dalla normativa, nessuna associazione locale del terzo settore è stata invitata, né è stata posta in condizione di partecipare al processo di definizione del Piano: di cui i modi, i tempi, le informazioni essenziali, non sono stati resi noti. Nonostante ciò la nostra associazione ha presentato al sindaco di Vasto, lo scorso 19 Giugno, le proprie Osservazioni. Non abbiamo ottenuto risposta alcuna.
5. Non è andata meglio al Gruppo Consiliare di Rifondazione, che il succesivo 21 Giugno ha pubblicato un comunicato nel quale chiedeva chiarimenti in merito ad alcune delle questioni che
avevamo sollevato. Nessuna risposta. Eppure Rifondazione fa parte della maggioranza… Ma come fanno?

6. Del Piano Strategico non si è occupato nemmeno il Consiglio Comunale. Il quale avrebbe ben potuto esprimere un atto di indirizzo; ma è stato chiamato, nel Marzo 2007, a una mera presa d’atto del protocollo d’intesa preliminare. Nella discussione in aula lo denunciarono giustamente i consiglieri di opposizione Tagliente[5] e Giangiacomo (Guido)[6].
Il Consiglio sarà poi di nuovo chiamato, a redazione avvenuta, com’è già accaduto per il PRP, per la ratifica. “Nel Consiglio Comunale non è prevista una fase di partecipazione attiva […] vedrete che alla fine il Consiglio Comunale per l’ennesima volta ratifica una visione strategica alla quale non partecipa”. Così ancora Guido Giangiacomo in Consiglio Comunale. Purtroppo il centrodestra non ha dato alle sue parole seguito alcuno (e meno che mai lo farà ora che ha riconquistato la Provincia e la Regione).

7. Così uno dei più importanti atti di programmazione dell’Amministrazione Comunale; un atto per di più istituzionalmente e sulla carta di pianificazione condivisa; un atto sulle cui modalità di elaborazione hanno espresso forti critiche e riserve non solo l’opposizione, ma una parte della maggioranza stessa; un atto di questa fatta, e di questa portata, si avvia placidamente a passare senza che la città, come al solito, ne sappia niente. Non c’è male, per un sindaco che aveva indicato la partecipazione e la trasparenza come tratti distintivi del suo programma.

(8. Il presente comunicato riguardava il metodo. Sul merito diremo prossimamente.)
[1] Su questo, il nostro comunicato del 14.11.07, ora anche in: http://www.scribd.com/doc/15507577/Porto-PRP-14-11-07
[2] Pianificazione condivisa: “condivisa” perché la normativa (tra le tante possibili fonti citiamo solo l’Allegato 4 della Delibera CIPE 166/2007 che è anche quella che ha disposto gli stanziamenti) pone fortemente l’accento sul ruolo della partecipazione dei soggetti istituzionali, economici, sociali, alla sua redazione.
[3] Protocollo d’intesa tra i Comuni di San Salvo, Vasto, Cupello e Monteodorisio, la Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo per la Formazione di un “Piano Strategico” intercomunale di area vasta, art. 3.
[4] Nella relazione di presentazione del Piano Strategico (Roberto Mascarucci, Proposta per una visione strategica preliminare) dello scorso 8 Maggio, alla pag. 7, si legge: “Da oggi il processo di costruzione condivisa del piano strategico della macroarea Vasto-San Salvo è stato avviato: ogni cittadino, associazione, gruppo di opinione, portatore di interesse, potrà intervenire per contribuire a definire le scelte del piano”.
[5] “I sindaci non possono espropriare il Consiglio Comunale di una competenza di indirizzo, se non è indirizzo questo mi chiedo cosa sia l’indirizzo che il Consiglio deve dare”, etc.
[6] “La presa d’atto del Consiglio non aggiunge e non toglie, e non serve assolutamente a niente”.

SAN SALVO: IL COMUNE ADERISCE AL PROGETTO "MONITOR 2"

COMUNICATO STAMPA

Il Comune ha aderito al Progetto Monitor2 che consiste nella condivisione delle informazioni di interesse ambientale e territoriale disponibili presso le Amministrazioni Comunali per le attività di governo del territorio. L’iniziativa prende avvio dall’Anci che vuole promuovere sinergie tra la rete dei Comuni e i sistemi informativi territoriali per favorire lo scambio di informazioni necessario alla cooperazione.
Nella realizzazione dell’ iniziativa, l’ANCI si avvarrà della collaborazione di Ancitel S.p.A., quale sua struttura tecnico-operativa e i Comuni che aderiscono all’iniziativa si impegnano ad effettuare tutte le comunicazioni di dati ed informazioni di interesse ambientale e territoriale disponibili presso la propria Amministrazione comunale utili al buon esito dell’attuazione del Progetto.
Il progetto prevede una fase attuativa di sperimentazione con i Comuni Pilota, finalizzata a collaudare le procedure e gli applicativi appositamente prodotti. Tali applicativi sono finalizzati al reperimento, alla gestione e alla pubblicazione delle informazioni, sia in forma documentale che di dati o di informazioni cartografiche. La sperimentazione prevede anche attività di formazione e di supporto operativo al referente tecnico del Comune il quale garantirà la disponibilità di informazioni proprie sul Sistema Informativo Territoriale allo scopo di inserirle anche nell’apposito sistema, messo a disposizione da Ancitel per conto del Ministero dell’Ambiente.
Il Responsabile individuato dall’Amministrazione comunale sarà affiancato da un Assistente Ancitel allo scopo di garantire piena assistenza.
“Aderire all’iniziativa ci consente di partecipare ad un progetto nazionale, senza alcuna spesa, che è di notevole interesse sia per i risvolti operativi in termini di facilitazione e semplificazione nel reperimento e nella gestione delle informazioni ambientali, sia, più in generale, in termini di cooperazione. Rappresenta un passo importante nel percorso che portiamo avanti da anni di ricerca degli strumenti e delle prassi migliori di cooperazione” – ha dichiarato i sindaco Gabriele Marchese.


San Salvo 3 Luglio 2009
Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di San Salvo - 0873/340232
adstampa@comune.sansalvo.ch.it

venerdì 3 luglio 2009

SAN SALVO: INAUGURAZIONE MONUMENTO A ST. NICOLAS DE PORT

COMUNICATO STAMPA

Sabato 4 luglio, una delegazione del Comune di San Salvo composta dai consiglieri Vania Perrucci e Tiziana Magnaccia si recherà a St. Nicolas de Port, in Francia, dove sarà inaugurata, all’interno del Parco della Musica, l’opera “Obelisco all’emigrazione” realizzata dallo scultore Ettore Altieri nel corso del Simposio di Scultura (Cultura-Scultura: Emigrazione - Messaggi d’arte per l’amicizia tra i popoli), tenutosi nel 2007 a San Salvo.
Il sindaco di San Salvo Gabriele Marchese esprime soddisfazione per questo importante traguardo: “L’inaugurazione dell’opera donata a St. Nicolas de Port sarà un momento utile a rafforzare i legami che uniscono la città francese alla nostra e un’ulteriore occasione per le due comunità di confronto e arricchimento culturale e sociale” – ha dichiarato il primocittadino.
Durante il Simposio sono state realizzate altre opere: “Andata e Ritorno” di Fabio Ceschina già inaugurato lo scorso anno a Székesfhérvár in Ungheria durante la festa annuale della “Kodolanyi Janos University College”; “Il Bastimento” di Giuseppe Colangelo inaugurato la scorsa estate nell’angolo tra via Roma e Corso Umberto I a San Salvo durante l’annuale “Festa del Ritorno” in omaggio ai sansalvesi nel mondo; “Emigrazione” di Alfredo Pecile inaugurata all’inizio di quest’anno nella città gemellata di Swan in Australia.
Le relazioni tra le due comunità di San Salvo e di St. Nicolas de Port sono state avviate, negli anni scorsi, dalla parrocchia di San Nicola di San Salvo e la parrocchia di St. Nicolas de Port attraverso la promozione di un gemellaggio.
Successivamente è stata intitolata una strada della nostra città a St. Nicolas de Port e un quartiere di St. Nicolas de Port ha preso il nome di avenue San Salvo.
“Continueremo a promuovere sempre nuove iniziative nell’ambito di questo importante percorso di scambi culturali con le comunità estere gemellate per mantenere vivi i preziosi legami creati e porre le basi per future relazioni” – ha detto il sindaco Marchese.

San Salvo 2 Luglio 2009

giovedì 2 luglio 2009

TERREMOTO: CHIODI, 83 MLN PER RIVITALIZZARE TESSUTO ECONOMICO

(REGFLASH) - L'Aquila, 1 lug. Un nuovo asse di risorse finanziarie destinato esclusivamente al recupero e alla rivitalizzazione del tessuto economico e sociale delle aree colpite dal sisma. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a chiusura del Comitato di sorveglianza dei fondi europei, che ha accolto la proposta di rimodulazione del programma regionale sui fondi comunitari del Por-Fesr. Il nuovo asse, il quinto nel programma comunitario, conta una dotazione finanziaria di oltre 83 milioni di euro destinati esclusivamente alla rivitalizzazione "delle piccole imprese, degli artigiani e dei professionisti che risiedono nei paesi del cratere". "Avevamo la necessità - ha spiegato il presidente della Regione, Gianni Chiodi - di rimodulare il programma dei fondi europei alla luce delle emergenze del terremoto. Lo abbiamo fatto creando un nuovo asse e dotandolo di risorse finanziarie che abbiamo tolto da altri assi precedentemente individuati. Mi riferisco ai programmi Pisu (Progetti integrati di sviluppo urbano) delle quattro città capoluogo il cui fondo è stato momentaneamente decurtato da 41 a 25 milioni di euro e dei progetti Pit, la cui dotazione è stata momentaneamente ridotta da 28 a 5 milioni di euro. Per questo voglio ringraziare - ha sottolineato il Presidente - per la solidarietà mostrata le amministrazioni delle quattro città capoluogo che hanno permesso la riduzione del fondo per il Pisu e tre amministrazioni provinciali (Pescara, Chieti e Teramo) per quanto riguarda il Pit, con l'esclusione della provincia dell'Aquila che non si è voluta invece muovere su questa linea". Il nuovo asse individuato nei Por-Fesr per la rivitalizzazione e recupero del tessuto economico prevede 35 milioni per la riattivazione delle imprese esistenti, 11 milioni per l'attrazione di nuove imprese, 12 milioni per il sostegno alla coesione sociale, 22 milioni per la ricostruzione delle infrastrutture e 3 milioni per la valorizzazione della montagna. "La rimodulazione del programma - ha proseguito Chiodi - rafforza la regia regionale nel senso di univocità di intenti e permette a questo governo di potersi muovere nelle altre due direzioni già individuate: riprogrammazione del fondi Fas e fondo di solidarietà da parte delle altre regioni italiane. Poi c'è un discorso a parte per l'Unione europea - ha concluso Chiodi - dalla quale ci aspettiamo altre risorse".

TENSIONI E MALUMORI ALL'INTERNO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI VASTO: FABIO GIANGIACOMO SI DIMETTE DA CAPOGRUPPO

Il consigliere comunale Fabio Giangiacomo si è dimesso dalla carica di capogruppo del Partito Democratico. Lo ha fatto indirizzando una breve nota al sindaco Luciano Lapenna ed al presidente dell'assise civica Giuseppe Forte. Il gesto di Giangiacomo, che mette in luce tensione e malumori da qualche tempo esistenti all'interno del partito di maggioranza relativa della coalizione di centrosinistra che amministra Vasto, arriva alla vigilia di una importante riunione degli iscritti e dei vertici del Pd, in programma domani sera. Domani mattina, intanto, in prima convocazione, e dopodomani, venerdì, in seconda, è indetta una nuova riunione del Consiglio Comunale con all'ordine del giorno, tra l'altro, anche il conto consuntivo.

Villa Pini: proteste in Senato, corteo dipendenti e carte in Procura

L’AQUILA. Passano i giorni e la questione Villa Pini non si smuove. In Senato proteste da parte dell’Idv per il silenzio del ministro Sacconi. Nuovo corteo dei lavoratori a Chieti e nota riservata del senatore Legnini (Pd) in Procura.Protesta del senatore Mascitelli dell'Italia dei Valori in Senato, nel corso dei lavori della seduta di oggi, per l'assenza di risposta da parte del Ministro Sacconi alle ripetute interrogazioni sullo stato dei rapporti con le strutture private del gruppo Angelini. «Trovo molto grave - ha dichiarato il senatore Mascitelli - che in una regione commissariata e devastata dallo scandalo di sanitopoli, di cui ha parlato l'intera nazione, il Governo non senta il dovere di riferire in Parlamento su quanto stia succedendo nella sanità della nostra regione, nonostante i compiti e i pieni poteri affidati al Commissario». Per Mascitelli stando così le cose salta per l'anno 2009 la ricontrattazione dei budget con le strutture private, salta il recupero dei crediti non esigibili per circa 60 milioni di euro di cui si era parlato al tavolo del Ministero dell'Economia, «salta adesso il rispetto del contratto collettivo nazionale, prescritto da una legge regionale nella sanità privata convenzionata, con un' allarme sociale per i gravissimi disagi arrecati a oltre un migliaio di lavoratori. Cos'altro bisogna ancora aspettare per chiamare le cose con il loro vero nome: qui non si tratta- ha concluso Mascitelli - di immobilismo del centro-destra, ma di complicità».E questa mattina si sono fatti sentire anche i lavoratori del gruppo, da sette mesi senza stipendio. Al termine di un corteo che si è mosso dalla sede del centro San Ste.far di Vasto, molti lavoratori, con striscioni e bandiere, hanno raggiunto il municipio per illustrare nell'aula consiliare le ragioni della protesta ai sindaci di Vasto, San Salvo, Cupello e Monteodorisio. Da più di venti giorni, a causa del blocco delle prestazioni ambulatoriali dei centri della zona, sono molti i disabili e i pazienti bisognosi di cure che soffrono e vedono aggravarsi la loro situazione. Un rimedio estremo, dicono i lavoratori, di fronte al silenzio di Regione e autorità giudiziaria che non sblocca i fondi per il pagamento degli stipendi.Il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna ha chiesto un incontro urgente con la Asl Lanciano-Vasto, alargato alla presenza della Regione di attivare da subito i dovuti controlli ed accertamenti su come vengono erogate le prestazioni.«Tale drammatica situazione – ha dichiarato poi il sindaco ad alcuni giornalisti presenti all’incontro – crea notevoli disagi oltre che per i dipendenti anche per i pazienti delle strutture ai quali non viene assicurata la dovuta assistenza. Non possiamo permetterci – ha aggiunto il sindaco Lapenna – di non dare assistenza ai bisognosi di cura e non possiamo permetterci di perdere centinaia di posti di lavoro».L’incontro di stamane, al quale hanno partecipato le delegazioni di lavoratori di Vasto, Lanciano, Casalbordino, Monteodorisio, Chieti, Pescara, Teramo e Roseto, è stato aperto dal presidente del Consiglio Comunale Giusepe Forte che, nel suo intervento, «ha espresso la solidarietà di tutte le componenti dell’Amministrazione Comunale di Vasto. Il Comune di Vasto – ha detto Forte – è al fianco dei lavoratori per cercare di portare all’attenzione della Regione e dei vertici della Asl Lanciano-Vasto la drammatica situazione che stanno vivendo i dipendenti del Gruppo Angelini».Il senatore del Pd Giovanni Legnini ha invece inviato oggi alla Procura della Repubblica di Pescara una nota riservata contenente tutte le informazioni raccolte sulla vicenda Villa Pini e la richiesta di intervento sulle omissioni delle autorità pubbliche e sulle gravi irregolarità nella gestione dell'azienda, compreso l'avvio del procedimento di commissariamento dell'azienda.« I giorni passano e la situazione diventa sempre più drammatica», ha detto Legnini. «Io vado avanti come avevo dichiarato, perché è intollerabile che i lavoratori si avviino al settimo mese senza stipendio nel mentre la Giunta Regionale è immobile, l'azienda non da segni di vita e l'assistenza sanitaria è sempre più a rischio». Critico anche Camillo D’Alessandro che arriva a chiedere le dimissioni di Febbo.«Ancora una volta», afferma il capogruppo del Pd in consiglio regionale, «l'assessore Venturoni attraverso dichiarazioni ai giornali non dice nulla e non fa nulla, sempre la solita "litania" del passato, mostrando tra l'altro memoria corta sulla ricostruzione di ciò che è accaduto nella sanità, sull'assenza di regole durante la gestione Di Stefano-Pace nelle loro qualità di presidente di commissione sanità e presidente della giunta regionale durante gli anni dell'indebitamento della Regione». «Venturoni - riprende D'alessandro - ha l'obbligo di svelare cosa c'è dietro la guerra tra AN e Forza Italia sulla sanità privata. Perchè lui non si è presentato in Giunta lunedì scorso ben sapendo della proposta dell'assessore Febbo? Perchè non chiarisce la sua posizione in modo definitivo : intende o no revocare le autorizzazioni e gli accreditamenti al Gruppo Villa Pini?» «Le stesse domande - conclude D'Alessandro - le rivolgo pubblicamente all'assessore Febbo, che dopo gli annunci sui giornali di decisioni clamorose e la brutta figura rimediata lunedì in giunta nel nulla di fatto dovrebbe avere il coraggio di dimettersi: o non conta lui o non vale nulla ciò che propone, in entrambi i casi la conclusione è la stessa».
01/07/2009 15.44

Conti, deficit al 9,3%: mai così alto dal 1999

Dati Istat: il rapporto tra deficit e pil al 9,3%, registrato nel primo trimestre 2009 risulta essere il dato più negativo almeno dal 1999, anno in cui è cominciata la serie statistica.

Il Presidente risponde ai consiglieri PD del Vastese

«Sui nuovi uffici di Vasto notizie false, ma ci sono molte situazioni intricate sulle locazioni di immobili provinciali»: Enrico Di Giuseppantonio risponde ai consiglieri PD del Vastese
«Sono stupefatto dalle notizie non vere che vengono diffuse dai consiglieri D'Amico, Forte e Sputore: non ho mai espresso contrarietà al progetto di aprire i nuovi uffici di Vasto, già individuati dalla precedente amministrazione, semplicemente perché nessuno me ne ha mai parlato prima d'ora. Io mi sono insediato da poco, mentre le situazioni che stanno emergendo, grazie ad una mia indagine scaturita proprio dalla lettura dei quotidiani, avrebbero dovuto essere note agli esponenti del Pd e rese pubbliche da molto tempo»: così il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio risponde ai tre consiglieri del Pd del Vastese che gli hanno scritto una lettera, giunta solo oggi al protocollo dell'ente, ma anticipata agli organi di informazione. «Sono incredibili – ha proseguito il presidente – gli attacchi strumentali della minoranza, che comincia proprio male il proprio mandato, concentrandosi non sulle cose serie, ma sulla sterile polemica. Tuttavia, ho approfondito con i dirigenti la situazione degli immobili che la Provincia ha in locazione ed è emersa una situazione a dir poco intricata, alla quale ho dedicato molte ore della giornata di ieri. Il consigliere D'Amico, che è stato capogruppo di maggioranza nella scorsa consiliatura, dovrebbe sapere che dopo la delibera della giunta Coletti dello scorso 24 aprile, a cui fa riferimento e con la quale si dava l'indirizzo di stipulare l'atto formale di affitto per i locali posti in via San Michele a Vasto, non è stato ancora realizzato alcun lavoro di messa a norma, contrariamente a quanto mi ha scritto e ha divulgato alla stampa, anche perché nessun contratto è stato stipulato dalla Provincia di Chieti e il proprietario dell'edificio.I consiglieri del Pd dovrebbero sapere, ma si guardano bene dal divulgarlo, che la giunta Coletti ha aggravato il bilancio dell'ente con fitti che si potevano benissimo evitare, come quello della sede di Lanciano che paghiamo ben 33 mila euro l'anno, mentre abbiamo due edifici di proprietà. In più, si sono accollati la spesa di parte dei lavori di ristrutturazione dell'attuale sede di via delle Rimembranze, in affitto, per un totale di 104.479,04 euro, di cui 30 mila solo per gli arredi. La nostra politica, invece, prevede di recuperare ed utilizzare il patrimonio immobiliare di proprietà così da ridurre i costi, troppo elevati, che la Provincia sostiene per le proprie sedi».

SAN SALVO: RESOCONTO DELL'INCONTRO INTERNAZIONALE

COMUNICATO STAMPA

Grande soddisfazione è stata espressa dai sindaci di San Salvo Gabriele Marchese, di Lentella Carlo Moro e di Fresagrandinaria Giovanni Di Stefano in merito all’incontro internazionale che si è tenuto nei giorni scorsi nella città di Nowa Sol, in Polonia.
L’incontro aveva lo scopo di definire nuove iniziative, oltre che di rinsaldare i legami tra le comunità impegnate in progetti di scambi socio-culturali rivolti ai giovani.
I sindaci dell’Ambito Sociale “Costa Sud”, hanno visitato innanzitutto la città di Senfteberg, in Germania, che conta circa 20.000 abitanti, accompagnati dall’attuale Presidente della Provincia di Brandeburgo il quale ha mostrato loro i progetti realizzati nel corso degli anni che vanno dalla caduta del Muro di Berlino ad oggi.
Successivamente si sono recati nella città di Nowa Sol, in Polonia ad un incontro tra i rappresentanti delle città dell’Unione europea per discutere dei progetti realizzati e di quelli da avviare nel prossimo futuro.
La città di Nowa Sol ha presentato ufficialmente il portale web realizzato per mettere in una rete telematica i Comuni membri dell’Unione raccontando e illustrando la storia, le tradizioni e i tratti d’eccellenza dei Comuni stessi i quali, nei prossimi giorni, riceveranno le password di accesso.
Durante l’incontro si è anche deciso di costituire un fondo di solidarietà tra queste città mediante un contributo di 2.000 euro che queste verseranno annualmente, da utilizzarsi per attività di scambi culturali.
“Grande entusiasmo è stato manifestato per la nostra presenza – ha dichiarato sindaco di Fresagrandinaria Giovanni Di Stefano – e non è mancata l’esternazione di una grande solidarietà nei confronti dei terremotati aquilani tant’è che tutte le città si erano attivate in una raccolta di fondi che rappresenterà il contributo dell’Unione dei Comuni della rete europea alla realizzazione del progetto provinciale della scuola”.
L’Ambito Sociale “Costa Sud”, all’interno del progetto “Europa Insieme”, andrà a realizzare, per il periodo che va dal 25 luglio al 2 agosto prossimi, un incontro tra giovani dai 15 ai 18 anni, residenti nelle città che fanno parte della rete (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Germania e Francia) ed un gruppo di ragazzi italiani residenti nei comuni di San Salvo, Fresagrandinaria e Lentella.
Il gruppo dei giovani europei svolgerà, all’interno dei Comuni dell’Ambito “Costa Sud”, diverse attività che vanno da momenti di festa con musiche, cibi tipici e gare sportive, alla condivisione di laboratori e lavori di gruppo.

San Salvo 1 Luglio 2009

FONDI SOCIALI EUROPEI PER L'ABRUZZO

Fondo sociale europeo, riunione a Civitella del Tronto. L'assessore Gatti: "Molti ritardi. Dobbiamo recuperare il tempo perduto"
Incontro del comitato di sorveglianza del Piano Operativo presieduto alla presenza dei rappresentanti della Commissione Europea Viktjorja Smatko e Michel Laine. Gatti: " la Regione ha richiesto di poter prorogare la rendicontazione del P.O. 2000/2006 al giugno 2010. In questo modo potremmo utilizzare 24 milioni di euro che altrimenti andrebbero persi"

Si è svolto ieri a Civitella del Tronto il "Comitato di Sorveglianza del P.O. Piano Operativo F.S.E. Abruzzo 2007-2013 - Obiettivo competitività regionale e occupazionale", alla presenza dei rappresentanti della Commissione Europea Viktjorja Smatko e Michel Laine e presieduto dall'Assessore Regionale al Lavoro e alle Politiche Sociali, Paolo Gatti. La giornata di lavori si è incentrata sulle attività svolte nel 2008 dalla Regione Abruzzo in merito all'utilizzo delle risorse comunitarie del Fondo sociale europeo. Si è registrata l'unanime condivisione, da parte della platea dei partecipanti al Comitato, sull'inadeguatezza del lavoro svolto dalla Regione nel 2008. "Non possiamo nascondere il fatto che nel 2008 quasi nulla è stato fatto. Certamente - commenta l'Assessore Gatti - la Regione Abruzzo ha scontato gli eventi giudiziari del luglio scorso e l'interruzione improvvisa della normalità amministrativa . Partendo da questa amara considerazione la Regione ha richiesto di poter prorogare la rendicontazione del P.O. 2000/2006 al giugno 2010. In questo modo potremmo utilizzare 24 milioni di euro che altrimenti andrebbero persi. Anche per le attività del periodo 2007/08 siamo al buio totale e anche in questo caso la Regione ha richiesto una proroga di 12 mesi, fino al dicembre 2010, per adempiere ai propri compiti. Di fatto, sul Fondo Sociale Europeo ripartiamo quasi da zero. Dobbiamo recuperare il tempo perduto e impegnarci al massimo per evitare che le inefficienze del passato producano un ulteriore danno ai cittadini abruzzesi. Su questo punto l'impegno sarà massimo, tenuto conto della assoluta priorità, soprattutto in questa fase storica, di attivare risorse che possano produrre benefici sul piano sociale ed occupazionale".

mercoledì 1 luglio 2009

SAN SALVO: RIAPRE LA ROTONDA ALLA MARINA

COMUNICATO STAMPA

Domani, 2 luglio, riapre interamente al traffico la rotonda in contrada Buonanotte, sulla statale 16, realizzata dal Comune di San Salvo per migliorare la sicurezza stradale in corrispondenza di uno dei principali accessi al mare.

San Salvo 1 Luglio 2009